Quando, nel 1908, nasce il Pastificio Felicetti, lo stabilimento Ford Motor Company di Detroit lancia sul mercato la prima automobile prodotta su larga scala, il mitico modello T. Henry Ford vince la sfida e mette su “quattro ruote l’America”. Nello stesso anno, Valentino Felicetti decide di produrre pasta nel cuore delle Dolomiti. Una sfida che dura da (segue)


45 dipendenti, 4 linee di produzione a ciclo continuo, 70 tonnellate di pasta prodotta ogni giorno, oltre 20 milioni di Euro di fatturato previsti per il 2008, di cui l’80% destinato alle esportazioni. Sono questi i numeri del Pastificio Felicetti, a riprova della tradizione trentina di produzione della pasta che risale alla fine dell’ ’800.
E’ una realtà giovane e dinamica, eppure compie cento anni. Il pastificio Felicetti è un piccolo gioiello di qualità ed efficienza italiane, abbarbicato nel cuore delle Dolomiti. Una posizione che, invece di costituire un ostacolo, ha rappresentato un’opportunità, vista la prossimità di Predazzo, sede del Pastificio, delle maggiori città austriache e tedesche. Sono proprio i mercati internazionali, la punta di diamante di questa azienda che ha iniziato a vendere in Austria nel ’56 e che si trova oggi con una quota di esportazioni pari all’80% del fatturato - oltre ad Austria e Germania, Olanda, Belgio, Stati Uniti, Giappone, Emirati Arabi e Australia. (segue)


Lancio di una linea di pasta “centenario” e creazione di nuovi canali di comunicazione, tra le iniziative previste per celebrare i 100 anni di Felicetti: una lunga storia vissuta facendo “le cose per bene”.
Compiere cento anni è forse uno dei traguardi più ambiti per un’azienda, una longevità che poche realtà possono vantare. Il pastificio Felicetti è tra queste e lo è con orgoglio. L’orgoglio di aver saputo tramandare (segue)
Editoriale di Valentino Felicetti
"La nostra azienda compie cento anni. Una passione di famiglia, giunta alla quarta generazione. Da quando il nonno Valentino decise di produrre pasta al centro delle Dolomiti, affrontando non pochi problemi logistici, molto è cambiato, ma una componente fondamentale è rimasta immutata (segue)
Redaktionsausschuss
Elvira Scibetta, Spazia Fiori
hat an dieser Ausgabe mitgearbeitet
Marco Gibaldi, Andrea Lelli, Matteo La Rosa
Art Direction
Luca Basili